Riavvolgiamo un attimo il nastro: Embiid non calcava un campo da basket da 2 anni a causa di un infortunio da stress al piede destro, a cui si aggiunse una nuova operazione che lo costrinse a rimanere ai box per altri 12 mesi.
Dopo 7 partite giocate ( 3 saltate) , e dopo essere stato anche dichiarato in grado di giocare i back-to-back ( tuttora però promessa non ancora mantenuta), ha ovviamente una media di soli 22 minuti a partita. Ecco quei 22 minuti, per i tifosi dei Sixers, sono come acqua fresca per un uomo nel deserto: 18 punti di media, quindi vuol dire che proiettato ai 36 minuti ( minutaggio più comune e usato) , avrebbe una media di quasi 30 punti. E nei 48 minuti arriverebbe a 39, dietro solamente DeRozan, Westbrook, Lillard e Curry. Una macchina da punti oltre ad esserlo per quanto riguarda le stoppate: anche quando è distante 5-6 metri dall'avversario che sta per effettuare un lay-up, riesce a stopparlo grazie alle sue braccia interminabili e al suo galleggiare in aria durante il salto.
Su 100 possessi arriverebbe a 40 punti a partita, oltre 5 stoppate e 16 rimbalzi. Produce per la squadra 94 punti su 100 possessi in attacco, invece in difesa concede 102 punti su 100 possessi. Numeri soprattutto in attacco non grandiosi, ma se li compariamo al distacco medio dei Sixers, ovvero 10.6 punti, possiamo vedere che migliora la squadra soprattutto in difesa.
Ci sono 3 situazioni di gioco in cui Embiid gioca prevalentemente:
- pick-and-pop, prodotto quasi sempre centralmente e che ha come obbiettivo mettere il centro camerunese in punta, in possesso della palla, e con la possibilità di scegliere tra due soluzioni: la prima è quella del tiro da 3 ( che , consiglio per gli avversari, è da temere tanto), dove ha messo a referto un 4/4 contro i Cavs. La seconda soluzione è quella di mettere palla a terra e puntare il canestro che, grazie alle lunghissime falcate, è vicinissimo per Embiid.
-il post basso, usato spessissimo, dove con i suoi muscoli si avvicina al ferro, a volte anche aggirando l'avversario
Da quest'ultima situazione si possono notare tutte le caratteristiche del centro di Philadelphia: grande tecnica nel mantenere sempre il perno, nel fintare ( mai banale la finta ), nel tirare il jumper da una posizione scomoda dove bisogna avere un certo tocco, capace di mettere in situazione di emergenza palla a terra e andare velocemente a canestro, che per uno alto 2 metri e 13 è veramente notevole.
Ha tutte le qualità, potenzialità e caratteristiche per diventare il lungo moderno in grado di essere pericoloso su tutto il fronte offensivo e in grado di stoppare grazie al suo atletismo e alle grandi leve di cui è dotato.
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